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Sanremo 2026, Conti apre il festival: omaggio a Pippo Baudo e ospiti olimpici

Tag: Carlo Conti, Codacons, Festival di Sanremo, Laura Pausini, ospiti olimpici e paralimpici, Pippo Baudo, Sanremo 2026, Teatro Ariston, televoto

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A poche ore dall’inizio della Sanremo 2026, il clima di attesa cresce tra gli appassionati di musica, sport e spettacolo. La 76ª edizione del Festival, in programma dal 24 al 28 febbraio, si preannuncia come una delle più innovative e ricche di contenuti degli ultimi anni. L’evento, ospitato come da tradizione al Teatro Ariston, si distingue per la volontà di fondere memoria storica e sguardo rivolto al futuro, in un racconto che punta a rappresentare l’Italia nella sua complessità e vitalità.

Sul palco saliranno ben 30 artisti in gara, selezionati tra le voci più interessanti e rappresentative del panorama musicale nazionale. Ma la vera novità di questa edizione è la presenza di ospiti olimpici e paralimpici, protagonisti di una serata interamente dedicata allo sport di alto livello. Tra i nomi annunciati figurano campioni come Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, simboli del pattinaggio di velocità, oltre a rappresentanti di spicco del movimento paralimpico. Un’apertura inedita che segna la volontà degli organizzatori di superare i confini della musica, portando sul palco dell’Ariston valori come inclusione, determinazione e spirito di squadra.

A guidare la kermesse, una coppia di conduttori d’eccezione: Carlo Conti e Laura Pausini. La presenza di Conti, già direttore artistico in passato, è stata accolta con favore dagli addetti ai lavori e dal pubblico, grazie alla sua capacità di coniugare professionalità, empatia e attenzione alla tradizione. In conferenza stampa, Conti ha voluto rendere omaggio a Pippo Baudo, figura storica della televisione italiana recentemente scomparsa, definendo il programma di questa edizione “baudiano” e sottolineando l’importanza di mantenere un filo diretto con il passato del Festival. “Sanremo è un patrimonio di tutti – ha dichiarato – e ogni edizione rappresenta un nuovo capitolo di una storia che appartiene al Paese”.

Al suo fianco, Laura Pausini torna sul palco che nel 1993 le regalò la notorietà internazionale con il brano “La solitudine”. La cantante, emozionata e orgogliosa, ha raccontato come per lei sia motivo di grande responsabilità rappresentare la musica italiana nel mondo e ha ribadito il valore di Sanremo come vetrina internazionale. “Il Festival è un punto di riferimento – ha spiegato – e quest’anno più che mai vuole parlare a tutte le generazioni, unendo passato, presente e futuro”.

Non sono mancate, tuttavia, le prime polemiche. Il Codacons ha annunciato un monitoraggio rigoroso sulle procedure di televoto, al fine di garantire la massima trasparenza e correttezza nella raccolta delle preferenze del pubblico. In merito, la direzione artistica ha rassicurato che ogni passaggio sarà tracciato e sottoposto a controlli incrociati, respingendo le voci su presunte irregolarità o pressioni esterne per favorire alcuni concorrenti o ospiti.

A tal proposito, sono state smentite sia le indiscrezioni su eventuali pressioni per l’invito di personalità politiche, sia la partecipazione della premier Giorgia Meloni. “Preferisco essere giudicato per la mia professionalità e per le scelte artistiche – ha precisato Carlo Conti – piuttosto che per presunte influenze esterne. Il Festival deve rimanere un luogo di incontro e confronto, libero da condizionamenti e aperto a tutte le espressioni della società”.

Grande attesa anche per gli ospiti internazionali, che saranno annunciati nei prossimi giorni dalla Rai insieme alla scaletta definitiva delle serate. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il legame tra la musica italiana e il pubblico mondiale, valorizzando le eccellenze del nostro Paese e offrendo al pubblico uno spettacolo di alto livello.

Il Teatro Ariston si prepara dunque ad accogliere artisti, sportivi, giornalisti e spettatori da tutta Italia e dall’estero, in un clima di festa e condivisione che, come ogni anno, coinvolgerà milioni di persone. La 76ª edizione di Sanremo 2026 si presenta come un’edizione destinata a lasciare il segno, capace di rinnovare la tradizione senza rinunciare alla sperimentazione e all’apertura verso nuovi linguaggi e forme di spettacolo.

Resta da vedere quali saranno le canzoni e i momenti destinati a entrare nella memoria collettiva, ma una cosa è certa: anche quest’anno il Festival si conferma come uno degli appuntamenti più attesi e seguiti della stagione televisiva e culturale italiana.